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Salvo Le Petit Prince

Salvo Le Petit Prince

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ciao, per caso ho cliccato il tuo blog perchè andavo alla ricerca di gif di tartarughe....le tue sn stupende. Complimenti!
Anch'io sn una appassionata ed è un pò anche il mio simbolo.
Se ti va passa nel mio blog a salutarmi ho scritto anche una storia sulle tartarughe così mi dai un parere.
 
 
Dec. 28
Ciao!grazie x aver accettato la mia richiesta di amicizia.quando vuoi passa dal mio blog...ti aspetto un abbraccio Rox
Nov. 2
Betta .wrote:
Buondì...sono arrivata x caso nel tuo bellissimo blog...
[dovevo trovare na foto di una tartauga e nn ti offendi se prendo qll bellissima della trudi vero????]
cmq...bellissimo anke il libro del piccolo principe...
passa da me se vuoi
anke se nn ho il guest...xD
betta
Oct. 29
silvia wrote:
salve, per caso ho clicato sul tuo blog perchè andavo alla ricerca di disegni agostiniani complimenti tu hai una bella collezione!!!!!!!!!!!!!!!!!
anche io ho letto il piccolo principe e c'è una frase che mi piace più delle altre "i piccoli devono spiegare sempre tutto ai grandi...." qual'è la tua preferita??
Oct. 26
Marko ...wrote:
sn un inviato speciale di msn col compito di supervisionare i guestbook degli spaces...naaa nn è vero...ciaaaao passa da me se ti va XDXDXD
Oct. 18

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November 20

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 Profilo Facebook di Salvo Curcio
June 22

1141

Ecco le ultime tartarughe:

1136: tartaruga temperamatite. Daniela&Davide
1137: tartaruga in ceramica di Caltagirone. Maria Grimaudo
tarta1136tarta1137
 
 
1138: Baby Turtle # 1747 "Rincababy Collection" De Rosa Rinconada
1139: Baby Galapagos Turtle # 1712 "Rincababy Collection" De Rosa Rinconada
tarta1138tarta1139
 
 
1140: Land Turtle # 705 "Silver Anniversary Collection" De Rosa Rinconada
1141: tartaruga salvadanaio. Daniela&Davide
tarta1140tarta1141
 
è gradito un commento...
LPP
 
June 15

Preghiera di San Vito

Preghiere di San Vito

sanvito29

O Signore, Dio Onnipotente,
che mostri la tua forza nei deboli
e la tua grandezza nei piccoli,
ti ringraziamo per avere rivelato la tua potenza
nella debolezza del giovane Santo
campione della fede e celeste protettore
delle nostre città.

Glorioso martire san Vito,
a te oggi noi affidiamo le città
che ti acclamano loro patrono.
Custodiscile, difendile, proteggile.
Siano sane le famiglie,
siano illuminati i governanti,
regni ovunque la solidarietà e la collaborazione.

Custodisci, difendi, proteggi i nostri giovani
perché siano la speranza di un domani migliore,
e i nostri anziani perché siano maestri di vita.
Custodisci, difendi, proteggi i nostri Comuni,
perché fedeli alla tradizione cristiana,
custodiscano i valori che fondano la loro antica civiltà.
Custodisci, difendi, proteggi le nostre città
perché nello sviluppo moderno
non vada perduto il bene di una armonia tra i cittadini,
le Istituzioni, e la Chiesa.

Custodisci, difendi, proteggi gli amministratori della cosa pubblica e tutti coloro che hanno pubbliche responsabilità, perchè siano sempre attenti ai bisogni dei più deboli e indifesi e promuovano con onestà e saggezza ciò che giova al bene di tutto il popolo.

Fà che le città e i paesi che si gloriano del tuo nome e del tuo patrocinio
brillino tra le comunità grandi e piccole del consorzio umano
per l'intraprendenza, la forza, il coraggio e l'onestà dei loro abitanti.

fonte: www.sanvitoitalia.it

San Vito Martire

San Vito Martire

SanVito

 

Storia del Santo



Vito fu un giovane campione della fede dei primi secoli cristiani.
Subì il martirio sotto Diocleziano tra la fine del III e l'inizio del IV sec. d.C.

· Il Sacramentario Geronimiano riporta la sua festa il 15 giugno in Lucania
· Papa Gelasio ( V sec) ci informa di una chiesa a Roma a Lui dedicata
· Diverse testimonianze del VI sec. ci informano di chiese a lui dedicate in Sicilia e in Sardegna.
Tra le fonti storiche, la sua festa è attestata
· Sacramentario Gelasiano
· Martirologi storici
· Calendario Marmoreo di Napoli
· Da tutti i Sinassari bizantini

Vita di San Vito Secondo la Passio del VII sec

Della sua vita conosciamo ciò che ci riporta una Passio del VII sec. Secondo la narrazione della Passio, Vito è un fanciullo siciliano di fede cristiana e operatore di grandi prodigi. Valeriano, prefetto della Sicilia, lo fa arrestare con l'aiuto dello stesso suo genitore per costringerlo a rinunciare alla fede. Un angelo lo libera. Insieme al pedagogo Modesto e alla nutrice Crescenza s'imbarca, sotto la guida celeste, alla volta della Lucania, dove sbarca presso la foce del Sele. La sua fama raggiunge la corte dell'Imperatore Diocleziano che lo chiama per guarire la figlia posseduta da un demonio. Nonostante tutto, vittima dell'ingratitudine, Vito è condannato a diverse torture e infine al supplizio della catasta.

VITA DI SAN VITO (tra storia e leggenda)

Vito nacque a Mazara, antica città della Sicilia Occidentale, da Ila idolatra e di nobile stirpe e da Bianca, virtuosa Matrona cristiana, il 286 dopo Cristo.
Pochi giorni dopo la nascita di Vito moriva la madre. Iddio dispose gli eventi in modo che al tenero lattante fosse dato per nutrice una cristiana: Crescenzia, donna nobile di nascita, caduta in disgrazia, radicata nella fede cristiana e piena di virtù. Di recente le erano morti il marito e il figlio. Ancora in tenera età, Vito fu affidato al precettore Modesto, perché lo istruisse nelle lettere. Anche Modesto però era un fedele discepolo di Cristo.
Alla scuola della nutrice Crescenzia e del pio Modesto, Vito fece grandi progressi nella coscienza e nella pratica della vita cristiana, tanto da chiedere il battesimo. Ila, venuta a conoscenza della fede di Vito, usò tutti mezzi per riportarlo all'idolatria, ma inutilmente. Reggeva, in quel tempo , le sorti dell'impero Diocleziano, il quale, con feroci editti, voleva fare annegare nel sangue il Cristianesimo.
Valeriano governava la Sicilia in qualità di preside e fu strumento degli imperiali furori.
Vito fu condotto davanti ai tribunali di Valeriano e fu accusato d'essere cristiano. Il preside, prima con le buone maniere, poi con le minacce, cercava di fargli rinnegare la fede e di riportarlo al culto degli dei dell'impero. Visto inutile ogni tentativo, stendendo il suo braccio destro, ordinò che fosse flagellato con le verghe. Si tramanda che, a seguito dell'ordine dato, il braccio di Valeriano sia stato fulmineamente colpito da paralisi e che abbia riacquistato movimento per l'intercessione di Vito.
Turbato da simili avvenimenti, Valeriano riconsegnò Vito al padre, desistendo cos" dalla persecuzione contro il Santo.
I tentativi di ricondurre il figlio alla fede pagana furono ripresi, anche se inutilmente, dal padre. La casa d'Ila diventa per Vito luogo di tentazione e di pericolo per la sua fede.
Il giovane atleta di Cristo per nulla intimorito dalle subite torture fuggì dalla casa paterna con i suoi educatori. Imbarcandosi di notte tempo su di una nave, ormeggiata al vicino lido, per divino favore, guidata dall'Angelo del Signore in veste di nocchiero, si rifugiò a Capo Egitarso (l'odierno Capo San Vito - San Vito Lo Capo) sperando di trovarvi la tranquillità. Dopo qualche tempo, riconosciuto, fu costretto a riprendere la peregrinazione.
Dal Capo Egitarso il Santo giovanetto, in compagnia dei suoi educatori, andò ramingo in diversi luoghi della Sicilia. A lui si attribuiscono vari miracoli. Celebre, fra tanti, quello operato nelle vicine contrade di Regalbuto ove, in nome di Gesù, risuscitò, dalla morte un fanciullo, sbranato e ucciso dai cani. Con Modesto e Crescenzia, s'imbarcò e raggiunse il golfo di Salerno. Suo unico intento era di far conoscere Gesù Cristo. Nella Campania e nella Lucania il Santo giovanetto ammaestrava la gente idolatra alla verità della fede cristiana; molti si convertirono.
Intanto, il figlio di Diocleziano era tormentato maledettamente dal demonio.
Alcuni soldati, allora, per ordine dell'imperatore, andarono in cerca di Vito e, trovatolo presso il fiume Sele, lo condussero a Diocleziano.
Per intercessione di Vito, il figlio dell'imperatore fu liberato dalle vessazioni del demonio. Diocleziano, ingrato, prima con carezze e promesse, poi con
minacce, pretendeva che Vito rinnegasse Gesù per adorare la falsa divinità.
Visto inutile ogni tentativo, lo fece rinchiudere in un'oscura prigione; lo sottopose a varie torture
L'esposizione davanti ad un cane idrofobo; miracolosamente sarebbero sempre usciti illesi. Da ultimo sarebbero stati sottoposti alla terribile tortura della "catasta". Con tale martirio Vito, Modesto e Crescenzia diedero l'estrema loro testimonianza. Era il 15 Giugno del 299 (o del 304 d.C.)

fonte: www.sanvitoitalia.it

 

 

June 13

Salmo 15 (16)

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: "Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene".
Per i santi, che sono sulla terra,
uomini nobili, è tutto il mio amore.
Si affrettino altri a costruire idoli:
io non spanderò le loro libazioni di sangue
né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.

Di questo gioisce il mio cuore,
esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

 

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